La lavatrice che ha reso possibile la pace (e cosa c’entriamo noi)

La lavatrice che ha reso possibile la pace (e cosa c’entriamo noi)

Una lavatrice, un festival sulla pace, e perché anche un sacchetto per il bucato può avere qualcosa da dire. La nostra partnership con YouTopic Fest 2026.

Dal 4 al 7 giugno 2026, la Cittadella della Pace di Rondine, ad Arezzo, ha ospitato YouTopic Fest, il festival internazionale sul conflitto più grande d’Italia. Quattro giorni in cui il borgo medievale si è riempito di ragazzi arrivati da fronti opposti di guerre vere, per un’edizione dal titolo “Inquietudine – Come custodire la scintilla dell’umano?”.

Elle Erre è stata partner ufficiale della manifestazione, occupandosi di gran parte del materiale pubblicitario dell’evento.

Ma per capire perché abbiamo scelto proprio questo festival, bisogna fare un passo indietro. Fino al 1999, e a una storia di lavatrici.

Quell’anno un gruppo di ragazzi ceceni, invitati allo Studentato Internazionale World House per completare gli studi interrotti a causa della guerra, minacciò di lasciare Rondine per una lavatrice.

Non volevano usare la stessa macchina dei ragazzi russi: quell’acqua, dicevano, sarebbe rimasta sporca dei loro nemici. Chiesero una seconda lavatrice, tutta per loro. In caso contrario, se ne sarebbero andati.

Franco Vaccari, il fondatore della Cittadella della Pace, poteva accontentarli. Invece rispose così:

“Allora andatevene. Rondine non è fatta per i proclami ai microfoni. È fatta per giovani disposti a lavare i propri panni nell’acqua sporca dei loro nemici.”

Nessuno se ne andò.

E da quel giorno, in un posto nato per disinnescare i conflitti più duri del mondo, l’oggetto più anonimo e domestico che esista, una lavatrice, è diventato il simbolo della riappacificazione.

Perché ve la stiamo raccontando noi, che facciamo materiale pubblicitario

Noi ci siamo occupati della parte fisica del festival: quello che i partecipanti hanno toccato, su cui si sono seduti, che si sono portati a casa. E abbiamo deciso di prendere sul serio anche l’oggetto apparentemente più insignificante di tutti.

Il sacchetto per lavatrice come atto politico

Tra i materiali forniti per il festival, uno in particolare non è merchandising: sono le borse traforate per lavatrice che diamo ogni anno ai ragazzi della World House di Rondine, per la loro biancheria quotidiana.

Non è un caso che l’abbiamo scelto. In un festival che parla di conflitto, regalare un sacchetto per il bucato significa dire: a Rondine i panni sporchi non si lavano in casa. Si lavano per farla più grande.

È il tipo di lavoro che ci piace fare: capire il linguaggio di un evento e parlarlo con i materiali giusti.

Pouf, striscioni in TNT e easy flag

Perché anche un festival sulla pace ha bisogno di materiale pubblicitario. Ecco cos’abbiamo realizzato per YourTopic Fest:

  • Pouf e sedute nell’ Angolo del conflitto e nelle altre aree di dibattito, per un confronto che non doveva essere scomodo per essere onesto.
  • Striscioni in TNT a segnare e delineare i percorsi.
  • Easy Flag, bandiere a vela, per aumentare la visibilità e facilitare l’identificazione di alcune aree del festival.

Cosa ci insegna Rondine

Che il marketing di valore sta nel capire cosa un’organizzazione vuole davvero dire, e trovare l’oggetto giusto per dirlo senza bisogno di spiegarlo.Rondine ce l’ha insegnato con una lavatrice. Noi proviamo a farlo con pouf, bandiere e sacchetti, per chi organizza eventi, festival, iniziative che hanno davvero qualcosa da dire.

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