Sartoria 4.0 il dialogo necessario tra saper fare e tecnologia 

Sartoria 4.0 il dialogo necessario tra saper fare e tecnologia 

Il rapporto tra innovazione tecnologica e saper fare artigiano è da sempre al centro del nostro lavoro. La sfida che portiamo avanti ogni giorno è dimostrare che è possibile ottimizzare i processi senza perdere l’anima del “fatto a mano”.

Oltre il conflitto: la tecnologia come nuovo “ferro del mestiere” 

Nella cornice della Biennale 2025, l’installazione Ancient Future dello studio di architettura BIG (Bjarke Ingels Group), ha offerto una visione che dialoga con il dilemma della manifattura moderna. Una trave di legno di sei metri, dove la metà scolpita dalle mani di un artigiano bhutanese sfuma senza soluzione di continuità in un’altra metà, interpretata e sagomata da un braccio robotico guidato dall’AI. Come spiega Bjarke Ingels, non siamo di fronte a uno scontro, ma a una convergenza: “L’intelligenza artificiale permette all’artigianato di scalare, ma l’artisticità e le idee rimangono radicate nelle mani umane”. Questa visione è il cuore pulsante della nostra filosofia: la Sartoria 4.0.

La Sartoria 4.0: conservare attraverso l’evoluzione 

Proprio come il documentario Wood & Wire racconta il dialogo tra un giovane intagliatore e un robot, la nostra Sartoria 4.0 si è evoluta alimentata da questo dialogo. 

 È un laboratorio vivo dove l’artigianalità e la manualità delle nostre sarte cammina di pari passo con la tecnologia più avanzata della stampa e della realizzazione grafica

In questo ecosistema, il termine “sartoria” recupera il suo significato più autentico: la capacità di trasformare una materia prima in un prodotto custom, unico per ogni cliente. Ma nell’era 4.0, questo processo inizia molto prima del primo punto di cucitura. 

Il dialogo tra tecnologia e saper fare 

L’installazione Ancient Future celebra l’unione tra tecnologia e artigianalità che si adatta alla nostra visione della sartoria 4.0. 

Tutto parte dalla tecnologia di stampa digitale e dalla progettazione grafica avanzata. È qui che le idee prendono forma, colori impossibili da realizzare in passato.  

In sartoria avviene la magia. Sono loro che cuciono, termonastrano e rifiniscono ogni pezzo a mano: è la sarta a garantire che quella cucitura resista alle sollecitazioni del tempo, che la nastratura sia impermeabile e che ogni gazebo calzi perfettamente sulla sua struttura. 

® BIG/Bjarke Ingels Group

Conservare l’umano nell’evoluzione digitale 

Come evidenziato da Micelli, l’artigianato 4.0 è una risposta sociale necessaria. In un mondo che corre verso l’automazione totale, noi scegliamo di potenziare il lavoro delle persone. Affiancare una stampante ad altissima risoluzione a una sarta specializzata non significa solo produrre meglio: significa proteggere un “mestiere” che tiene insieme patrimonio culturale e proiezione nel futuro

In quest’ottica la tecnologia diventa lo strumento per rendere attuale e competitivo il saper fare delle nostre sarte.

Riferimenti 

https://www.labiennale.org/it/architettura/2025/collective/ancient-future-bridging-bhutan%E2%80%99s-tradition-and-innovation

Le immagini sono coperte da copyright ® BIG/Bjarke Ingels Group

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